martedì 20 novembre 2018
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In questa sezione
Introduzione
Il Consorzio e le origini
Organi del Consorzio
Funzioni del Consorzio
Il territorio
Mappa del territorio
Uffici e organigramma
Notizie opere di bonifica
Disciplinare irriguo
Notizie opere di irrigazione
Mappa dei distretti irrigui
Il telecontrollo del Consorzio
Mappa del telecontrollo

L’automazione del funzionamento delle opere di irrigazione

Il telecontrollo nel Consorzio

A metà degli anni ’90, con la realizzazione dell’impianto irriguo “Completamento Piane di Larino” , il Consorzio, provvide anche a mettere a punto il primo sistema di telecontrollo, che permise di centralizzare, controllare e gestire in maniera automatizzata sia la stazione di sollevamento situata in località “Difesa Nuova”, in agro di Larino, sia la nuova stazione costruita in località “Colle di Lauro”, sempre in agro di Larino; il sistema prevedeva due postazioni periferiche situate nelle stazioni di sollevamento e una postazione centrale nella sede del Consorzio.

Con la realizzazione degli impianti irrigui “Piane Alte di Larino – 1° Distretto” e dell’impianto “Melanico”, il sistema fu ampliato in modo da telecontrollare sia la nuova stazione di sollevamento realizzata a Larino, in località “Difesa Nuova”, accanto a quella preesistente, sia la stazione di sollevamento realizzata in località “Melanico”, in agro di Santa Croce di Magliano.

Successivamente, con la realizzazione dell’impianto “Piane Alte di Larino – 2° Distretto”, fu messo a punto un nuovo sistema di telecontrollo, telerilevamento e telecomando del terzo impianto di sollevamento realizzato in località “Difesa Nuova”, datato di un altro centro di supervisione, sempre collocato nella sede del Consorzio, ma indipendente da quello preesistente.

In base a quanto detto, si evince che risultano attualmente telecontrollati e telegestiti tutti gli impianti irrigui, fatta eccezione per quelli operanti nelle località “Saccione” e “Colle Picone” e per quello denominato “Biferno 1° lotto”.

 

Il funzionamento

I due sistemi di telecontrollo in uso presso il Consorzio assolvono alla funzione di raccogliere con continuità lo stato degli impianti irrigui e di trasmetterli ai centri di supervisione, i quali, a loro volta acquisiscono, controllano, convertono i dati acquisiti in digitale, memorizzano, codificano trasmettono, ricevono e riconoscono gli indirizzi, interpretano e attuano i comandi automatici.

Per entrambi i centri, la gestione è affidata a due elaboratori (workstation), con monitor a colori collegati alla rete locale ad alta velocità (LAN). Essi costituiscono dei sistemi di supervisione ridondante (DUAL HOST), in grado di consentire il controllo completo degli impianti anche in caso di guasto di un singolo elaboratore. Inoltre i due centri sono dotati di stampanti a colori che consentono di riportare su carta i risultati delle elaborazioni fatte in tempo reale o in modo bach, le videate sinottiche realizzate in grafica ad alta risoluzione, nonché le variazioni di stato degli impianti.

Presso ognuno dei due centri di elaborazione sono presenti due elaboratori, il primo dei quali è considerato come “sever master” del sistema, in quanto contiene la configurazione del sistema stesso, mentre il secondo come “server slave”, in quanto contiene una copia di tutti gli archivi residenti sul “server master”; il collegamento LAN fa in modo che, sia il database storico che quello di configurazione, presenti in copia su ambedue gli elaboratori, siano mantenuti in passo automaticamente in caso di modifica.

Al momento della loro realizzazione, i centri di telecontrollo comunicavano con le varie periferiche sparse sul comprensorio irriguo del Consorzio tramite linee dedicate della Telecom. Con il passare degli anni, tali linee sono state quasi tutte dismesse, passando a sistemi di telecomunicazione come il “G.P.R.S.” e “G.S.M.”, sia per motivi economici-pratici (abbattimento canoni Telecom e linee dedicate non più efficienti), sia per motivi tecnici (maggiore velocità delle trasmissioni dati).

Le periferiche del sistema di telecontrollo sono posizionate, oltre che sugli impianti di sollevamento, anche sulle vasche di accumulo dei vari distretti irrigui (ad eccezione delle due che alimentano l’impianto irriguo denominato “Biferno 1° Lotto” e delle due che alimentano l’impianto denominato “Saccione”), nonché su tutti i pozzetti di manovra degli impianti di recente costruzione, per un totale di 45 periferiche.

 

I vantaggi

Grazie ai due sistemi di telecontrollo realizzati, il Consorzio ha ottenuto i seguenti vantaggi:

  • garantire un adeguato approvvigionamento d’acqua e lanciare in tempo reale gli allarmi in caso di anomalie sulle reti idriche;
  • ottimizzare il funzionamento delle reti idriche gestite e conoscere, costantemente e con la massima precisione, i livelli, le portate e le pressioni;
  • ridurre i costi di funzionamento, limitando gli interventi e semplificando la gestione del personale di servizio;
  • ottenere un significativo risparmio energetico, migliorando i tempi di funzionamento delle pompe, in funzione delle reali necessità e del sistema di tariffazione dell’energia elettrica;
  • disporre di un database contenente l’archivio storico dei dati di funzionamento delle apparecchiature e delle reti idriche, in modo da permettere analisi e calcoli previsionali della domanda, così da impostare in modo ottimale il funzionamento degli impianti di sollevamento e delle apparecchiature idrauliche;
  • effettuare interventi di manutenzione preventiva grazie alla conoscenza esatta dei tempi di funzionamento delle pompe e delle apparecchiature idrauliche;
  • assicurare il coretto funzionamento e il controllo a distanza delle stazioni di sollevamento e il rilancio delle acque nelle vasche di accumulo a servizio dei vari distretti irrigui.

 

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