martedì 20 novembre 2018
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In questa sezione
Introduzione
Il Consorzio e le origini
Organi del Consorzio
Funzioni del Consorzio
Il territorio
Mappa del territorio
Uffici e organigramma
Notizie opere di bonifica
Disciplinare irriguo
Notizie opere di irrigazione
Mappa dei distretti irrigui
Il telecontrollo del Consorzio
Mappa del telecontrollo

Il territorio del Consorzio

Il Consorzio abbraccia un comprensorio di bonifica ricadente in 11 Comuni della provincia di Campobasso, esteso per ettari 50.050, pari all’11,3% dell’intera superficie della Regione Molise. I confini territoriali del comprensorio sono stati recentemente confermati dal Consiglio Regionale del Molise, con Decreto Presidente della Giunta Regionale n. 345 del 3 novembre 2008.

I Comuni e le rispettive superfici facenti parte del comprensorio sono di seguito elencati.

 

Comuni Percentuale superficie comunale interessata Superficie consortile*(ha)
1. Bonefro 86,8% 2.700
2. Colletorto 96,2% 3.454
3. Guglionesi 17,9% 1.383
4. Larino 100% 8.811
5. Montelongo 100% 1.270
6. Montorio nei Frentani 100% 3.170
7. Rotello 100% 6.930
8. San Giuliano di Puglia 100% 4.192
9. San Martino in Pensilis 92,2% 9.637
10.Santa Croce di Magliano 100% 5.264
11.Ururi 100% 3.239
Totale Comprensorio   50.050

* I Comuni di Guglionesi e San Martino in Pensilis ricadono parzialmente nel Comprensorio del Consorzio di Bonifica del Trigno e Biferno.

 

Il comprensorio occupa la parte nord-orientale della Regione Molise, lungo il confine con la provincia di Foggia, senza peraltro arrivare fino al mare Adriatico, dal quale è separato dal territorio dei Comuni di Portocannone e Campomarino. Il comprensorio larinese confina a nord con quello del Consorzio di Bonifica Trigno Biferno e a sud est con quello del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, ricadendo in parte anche nel territorio della Comunità Montana “Cigno Valle Biferno”, limitatamente ai comuni di Montorio nei Frentani, Montelongo, Bonefro, Collotorto, San Giuliano di Puglia, Santa Croce di Magliano.

Mappa del territorio

Il Comprensorio è così delimitato:

  • a Nord: da Guglionesi lungo il Vallone Pisciariello sino al fiume Biferno indi per il Tratturo alla strada ferrata sino ad immettersi sulla strada provinciale che mena alla stazione ferroviaria di San Martino in Pensilis, prosegue lungo la ferrovia sino a raggiungere il casello n. 14 per volgere su Colle Pesce e immettersi lungo il Tratturo l'Aquila - Foggia sino al fiume Saccione, limite di provincia;
  • ad Ovest: lungo il confine territoriale di Larino con Casacalenda, fiume Biferno e seguendone il corso, sino all'altezza del confine territoriale di Guglionesi con Palata indi con quelle di Montecilfone fino alla strada provinciale Termolese e lungo questa fino a Guglionesi, come risulta cartina sottostante;
  • a Sud: il limite segue il confine interprovinciale costeggiando il Comune di Colletorto sino alla località Masseria Simone Santo. Di qui il limite penetra nel Comune di Colletorto dirigendosi verso nord e quindi raggiungendo la linea di spartiacque dei rilievi di Colle Crocella e Monte Crocella fino a raggiungere nuovamente il confine del Comune di Colletorto. Proseguendo verso Nord-Ovest il confine del comprensorio di ampliamento, per quanto concerne gli agri di Colletorto, San Giuliano dì Puglia e Bonefro, si identifica con quella dell'Azienda Speciale consorziale del Fortore Molisano, sempre ruotando in senso orario, il perimetro della zona di ampliamento coincide con quello territoriale di Bonefro e Montorio nei Frentani fino a raggiungere, in località Piano Pagano, il limite di comprensorio attuale con il quale si identifica con il confine comunale di Casacalenda sino al fiume Biferno;
  • ad Est: dal Tratturo l'Aquila - Foggia lungo il fiume Saccione e limite di provincia sino al limite sud del Comune di Collotorto.

 

 

Approssimativamente, il comprensorio di bonifica può essere diviso in due aree, secondo la direttrice Guglionesi, Larino, Montorio nei Frentani, Rotello, Foce del Vallone Covarello; la prima, verso est, di bassa collina e pianura, con altitudine da 25 a 400 m s.l.m., compresa fra i 12 e i 25 Km dalla costa; la seconda, di media e alta collina, in cui sono presenti le cime più alte (Cerro del Roccolo), con altitudine che va da 400 a 889 m s.l.m. e una profondità di circa 10-12 km dal limite precedente. Anche nella seconda area sono presenti terreni pianeggianti, ma di limitata estensione e ubicati in gran parte nei fondovalle e in particolare in sinistra Fortore. I terreni sono quindi in maggioranza in pendio, con frequenza di aree franose. In termini quantitativi, si può calcolare che le due zone impegnino rispettivamente i 3/5 e i 2/5 della superficie. In genere, i corsi d’acqua hanno la caratteristica di incisione e le pendici, che concorrono alla loro formazione, impegnano quasi sempre limitate estensioni, con pendenze superiori al 18%.

I terreni tipicamente di pianura vanno sotto i nomi di: Piane di Larino, Piano Palazzo, Melanico, oltre alle zone in gronda dei principali corsi d’acqua. A questi possono essere aggiunti altri terreni che, pur essendo incisi da valloni, hanno pendenze ridotte e caratteristiche assimilabili a quelle delle tipiche pianure. In questo gruppo si possono considerare quei terreni che, dalla dorsale di San Martino in Pensilis, Ururi, Rotello fino alla foce del Vallone Covarello, degradano verso i fiumi Saccione e Fortore, formando un’ampia zona con caratteri quasi omogenei.

 

Idrografia

Il comprensorio consortile si estende sostanzialmente su tre bacini idrografici principali: a Nord-Est, lungo la parte terminale del medio corso del fiume Biferno a valle dell’invaso di “Ponte Liscione”, ad Ovest, sulle pendici tributarie dell’alto e medio corso del torrente Saccione e a Sud, su gran parte delle aree in sinistra idraulica del fiume Fortore, a valle dell’invaso di “Occhito”.

Nell’area tributaria del fiume Biferno si individuano tre unità idrografiche omogenee: in sinistra idraulica, i sottobacini del “Vallone delle Macchie”, “Vallone della Mendola”, “Fosso Colle Bianco” e la sponda destra del “Vallone Pisciarello”; in destra idraulica, il sottobacino del “Vallone della Terra”, “Vallone Rio Vivo”, “Fosso della Macinella”, “Vallone delle Tortore” e torrente Bosco e infine il bacino tributario del torrente Cigno, esteso per circa 6.585 Ha, che costituisce il principale affluente in destra idraulica del fiume Biferno.

Appartengono al bacino del torrente Saccione le aree sub-pianeggianti tributarie del “Vallone Sassano”, “Vallone Reale”, “Vallone Sapestro”, ”Vallone della Lavandaia”, torrente Sapestra e del “Vallone Cannucce – Fontedonico”.

Nel bacino del fiume Fortore, infine, è possibile individuare quattro sub-sistemi idrografici: aree tributarie del torrente Tona, dei Valloni “Covarello” – “S.Croce”, del “Vallone Santa Maria” e il piccolo sub-bacino del “Vallone della Zingara”.

Il regime idraulico dei corsi d’acqua, stante le limitate dimensioni dei bacini imbriferi, è marcatamente torrentizio, a eccezione dei due corsi d’acqua principali, il fiume Biferno e il fiume Fortore, che risultano caratterizzati da una portata di deflusso idrico perenne.

 

Il clima

Il clima prevalente nel comprensorio è quello tipico delle zone interne del Sub- Appennino dell’Italia Meridionale: piovoso e rigido, anche precipitazioni a carattere nevoso, nel periodo autunnale-invernale e caldo secco nel periodo primaverile-estivo, con escursioni termiche abbastanza rilevanti.
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