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Il territorio del Consorzio Il Consorzio abbraccia un comprensorio di bonifica ricadente in 11 Comuni della provincia di Campobasso, esteso per ettari 50.050, pari all’11,3% dell’intera superficie della Regione Molise. I confini territoriali del comprensorio sono stati recentemente confermati dal Consiglio Regionale del Molise, con Decreto Presidente della Giunta Regionale n. 345 del 3 novembre 2008. I Comuni e le rispettive superfici facenti parte del comprensorio sono di seguito elencati.
Il comprensorio occupa la parte nord-orientale della Regione Molise, lungo il confine con la provincia di Foggia, senza peraltro arrivare fino al mare Adriatico, dal quale è separato dal territorio dei Comuni di Portocannone e Campomarino. Il comprensorio larinese confina a nord con quello del Consorzio di Bonifica Trigno Biferno e a sud est con quello del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, ricadendo in parte anche nel territorio della Comunità Montana “Cigno Valle Biferno”, limitatamente ai comuni di Montorio nei Frentani, Montelongo, Bonefro, Collotorto, San Giuliano di Puglia, Santa Croce di Magliano. Il Comprensorio è così delimitato:
Approssimativamente, il comprensorio di bonifica può essere diviso in due aree, secondo la direttrice Guglionesi, Larino, Montorio nei Frentani, Rotello, Foce del Vallone Covarello; la prima, verso est, di bassa collina e pianura, con altitudine da 25 a 400 m s.l.m., compresa fra i 12 e i 25 Km dalla costa; la seconda, di media e alta collina, in cui sono presenti le cime più alte (Cerro del Roccolo), con altitudine che va da 400 a 889 m s.l.m. e una profondità di circa 10-12 km dal limite precedente. Anche nella seconda area sono presenti terreni pianeggianti, ma di limitata estensione e ubicati in gran parte nei fondovalle e in particolare in sinistra Fortore. I terreni sono quindi in maggioranza in pendio, con frequenza di aree franose. In termini quantitativi, si può calcolare che le due zone impegnino rispettivamente i 3/5 e i 2/5 della superficie. In genere, i corsi d’acqua hanno la caratteristica di incisione e le pendici, che concorrono alla loro formazione, impegnano quasi sempre limitate estensioni, con pendenze superiori al 18%. I terreni tipicamente di pianura vanno sotto i nomi di: Piane di Larino, Piano Palazzo, Melanico, oltre alle zone in gronda dei principali corsi d’acqua. A questi possono essere aggiunti altri terreni che, pur essendo incisi da valloni, hanno pendenze ridotte e caratteristiche assimilabili a quelle delle tipiche pianure. In questo gruppo si possono considerare quei terreni che, dalla dorsale di San Martino in Pensilis, Ururi, Rotello fino alla foce del Vallone Covarello, degradano verso i fiumi Saccione e Fortore, formando un’ampia zona con caratteri quasi omogenei.
Idrografia Il comprensorio consortile si estende sostanzialmente su tre bacini idrografici principali: a Nord-Est, lungo la parte terminale del medio corso del fiume Biferno a valle dell’invaso di “Ponte Liscione”, ad Ovest, sulle pendici tributarie dell’alto e medio corso del torrente Saccione e a Sud, su gran parte delle aree in sinistra idraulica del fiume Fortore, a valle dell’invaso di “Occhito”. Nell’area tributaria del fiume Biferno si individuano tre unità idrografiche omogenee: in sinistra idraulica, i sottobacini del “Vallone delle Macchie”, “Vallone della Mendola”, “Fosso Colle Bianco” e la sponda destra del “Vallone Pisciarello”; in destra idraulica, il sottobacino del “Vallone della Terra”, “Vallone Rio Vivo”, “Fosso della Macinella”, “Vallone delle Tortore” e torrente Bosco e infine il bacino tributario del torrente Cigno, esteso per circa 6.585 Ha, che costituisce il principale affluente in destra idraulica del fiume Biferno. Appartengono al bacino del torrente Saccione le aree sub-pianeggianti tributarie del “Vallone Sassano”, “Vallone Reale”, “Vallone Sapestro”, ”Vallone della Lavandaia”, torrente Sapestra e del “Vallone Cannucce – Fontedonico”. Nel bacino del fiume Fortore, infine, è possibile individuare quattro sub-sistemi idrografici: aree tributarie del torrente Tona, dei Valloni “Covarello” – “S.Croce”, del “Vallone Santa Maria” e il piccolo sub-bacino del “Vallone della Zingara”. Il regime idraulico dei corsi d’acqua, stante le limitate dimensioni dei bacini imbriferi, è marcatamente torrentizio, a eccezione dei due corsi d’acqua principali, il fiume Biferno e il fiume Fortore, che risultano caratterizzati da una portata di deflusso idrico perenne.
Il clima Il clima prevalente nel comprensorio è quello tipico delle zone interne del Sub- Appennino dell’Italia Meridionale: piovoso e rigido, anche precipitazioni a carattere nevoso, nel periodo autunnale-invernale e caldo secco nel periodo primaverile-estivo, con escursioni termiche abbastanza rilevanti. |
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